Arte Moderna
| Marcel Duchamp |
Arte Moderna per occuparmi dell'immenso mondo della creatività italiana , che è forte in tutti i campi e gode di un immenso prestigio dappertutto e non solo per la nostra grande storia, che dobbiamo meglio raccontare a noi stessi e agli altri, ma per noi stessi , per quello che siamo noi oggi, nelle arti pure così come in quelle applicate, del design, nell'architettura, nella realizzazione delle forme della tecnologia e della vita quotidiana..
Uno stile italiano che è unico al mondo, da modo di camminare al modo di mangiare che ci deve fare essere fieri, orgogliosi ma nello stesso tempo fermi e intransigenti nei confronti di tutto ciò che ci lega e ci impedisce di essere quello che siamo.
| Zygmunt Bauman |
Società liquida, l ha chiamata Zygmunt Bauman per occuparmi di tutto ciò che cambia rapidamente , sconvolgendo linguaggi, usi e costumi, per cui alcuni corrono verso le prime posizioni, altri restano fermi e stralunati ed altri ancora vanno indietro e se la prendono con gli altri e con la cattiva sorte, non comprendendo che oggi tutto cambia e il vero sapere è il sapere di non sapere in una continua ricerca in cui nulla è perduto a patto che sappia diventare memoria e quindi radice dell'esser albero possente , foglie larghe e verdi e succosi frutti di sapere.
Linguaggi complessi
| Richard Sennett |
Linguaggi complessi per occuparmi di quelli corrispondono a realtà complesse nel cui interno si celano le malie dell'eterogeneità, le imprevisioni che accadono quando nessuno pensava che potessero accadere e si celano quando sembravano a portata di mano, le irregolarità che sono quelle delle distruzioni ortografiche e del rimaneggiamenti sintattici per cui i quid , gli enigmi, le novità vanno avanti mentre le parole, restano indietro. e dal sonno della parola e del pensiero possono nascere i mostri.
Filosofia del futuro
| Jacques Attali |
Filosofia del futuro per occuparmi in maniera augurale del tempo che verrà e che potrà essere anche radioso come lo è l idea del mitico eden ma sarà pieno di problemi, di responsabilità, di dubbi e di angosce per cui dobbiamo attrezzarci ai grandi progetti sul paesaggio dell'agricoltura , della conservazione del passato , della nuova industria e della spettacolarità delle metropoli e delle megalopoli ma senza dimenticare che al centro di tutto ci deve essere l'uomo, cioè noi, dotato come Prometeo di memoria e di prefigurazione immaginaria.
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